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Un evento che può verificarsi di frequente  è rappresentato dalle  perdite del gas  che funge da fluido termovettore, che tra l'altro è uno dei fattori più dannosi per il corretto funzionamento di un condizionatore.
Quando si verificano queste perdite, infatti, si determina un  calo del rendimento dell’apparecchio con un contemporaneo aumento dei consumi energetici .
In pratica, il condizionatore pur consumando più energia, riesce a raffreddare (o riscaldare) meno di quanto richiesto.

Il primo intervento da effettuare, in tal caso, è il  rabbocco del liquido refrigerante , ma in fase di intervento il tecnico manutentore deve effettuare anche una  verifica dei collegamenti  tra tubature e saldature, perché è in questo punto che si verificano le perdite.

Il  condensatore  è uno dei dispositivi fondamentali del condizionatore, il cui compito è quello di condensare il gas compresso dal  compressore  e portarlo allo stato liquido. Esso è attraversato da un fluido refrigerante che sottrae calore al gas che si vuole condensare.

Un cattivo funzionamento del condensatore può essere provocato dalla sua posizione, che può portare l’aria calda espulsa a scontrarsi  con l’aria più fresca che deve interessare le batterie, determinando un calo notevole delle prestazioni.

Un controllo periodico di questa componente ha la funzione di verificare che l’aria che i condizionatori utilizzano per raffreddarsi sia sempre  espulsa correttamente

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